Intervento di Bonifica e Rifacimento Tetto in copertura a Calcinato (BS)

Nel cuore della provincia bresciana, precisamente nel tranquillo comune di Calcinato, si è svolto un importante e delicato intervento di riqualificazione edilizia che ha interessato una piccola abitazione privata indipendente. L'edificio presentava una criticità molto comune per l'edilizia di quell'epoca: l'intera copertura era realizzata in lastre ondulate di cemento-amianto, comunemente noto come Eternit.

L'intervento si è reso necessario non solo per ripristinare la funzionalità del tetto, ma soprattutto per garantire la sicurezza sanitaria degli abitanti e per migliorare l'efficienza energetica dell'immobile. I lavori si sono articolati in quattro fasi principali, eseguite nel rigoroso rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e tutela ambientale (D.Lgs. 81/08 e D.M. 06/09/1994).

Fase 1: Allestimento del Cantiere e Sicurezza

La prima fase ha rappresentato le fondamenta dell'intero progetto. L'allestimento di un cantiere per la bonifica dell'amianto richiede una preparazione meticolosa, preceduta dalla stesura e dalla presentazione di un Piano di Lavoro all'ATS (ex ASL) di competenza di Brescia, almeno 30 giorni prima dell'inizio delle operazioni.

Una volta ottenute le autorizzazioni, le squadre di tecnici specializzati sono giunte a Calcinato alle prime luci del mattino. L'area cortilizia dell'abitazione è stata immediatamente delimitata con apposita segnaletica di pericolo e recinzioni da cantiere, impedendo l'accesso ai non addetti ai lavori.

Le operazioni di allestimento hanno incluso:

  • Montaggio del ponteggio: È stato eretto un ponteggio metallico a tubi e giunti su tutto il perimetro della piccola abitazione. Questo ha garantito un piano di calpestio sicuro per gli operatori in quota e ha permesso l'installazione di reti anticaduta e mantovane parasassi.
  • Installazione dell'Unità di Decontaminazione (UDK): Un elemento fondamentale in questi cantieri. Si tratta di un prefabbricato diviso in quattro scomparti (locale sporco, doccia, chiusa ad aria, locale pulito) che permette agli operatori di svestirsi e lavarsi in totale sicurezza a fine turno, evitando di disperdere le fibre di amianto nell'ambiente esterno.
  • Preparazione dei sistemi di sollevamento: È stato posizionato un argano elettrico per la movimentazione controllata dei materiali dal tetto a terra.

Fase 2: Rimozione dell'Amianto (Eternit)

La seconda fase è stata la più delicata dell'intero cantiere. Il rischio principale legato all'Eternit è la dispersione di fibre di amianto nell'aria, che avviene se il materiale viene rotto, tagliato o sfregato.

Gli operatori, dotati dei necessari Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) – tra cui tute monouso in Tyvek con cappuccio, calzari, doppi guanti e maschere facciali con filtri P3 ad altissima efficienza – sono saliti sulla copertura per iniziare la bonifica.

Il procedimento ha seguito passaggi chirurgici:

  1. Incapsulamento preventivo: Prima di toccare qualsiasi lastra, l'intera superficie del tetto è stata irrorata con una speciale resina incapsulante (di colore rosso/blu, per renderne visibile la stesura). Questo liquido penetra nel cemento-amianto e crea una pellicola collante che fissa le fibre, impedendone la volatilità durante la movimentazione.
  2. Smontaggio manuale: Gli operatori hanno proceduto a svitare con estrema cautela i tirafondi e i chiodi di fissaggio che ancoravano le lastre ondulate all'orditura in legno sottostante. È stato rigorosamente evitato l'uso di trapani, flessibili o martelli.
  3. Rimozione intatta: Ogni lastra è stata sollevata intera, senza essere spezzata, e adagiata delicatamente su appositi bancali posizionati sul ponteggio.
  4. Calata a terra: I bancali, una volta completati, sono stati imbracati e calati a terra in modo fluido e controllato tramite l'argano.

Fase 3: Smaltimento e Messa in Sicurezza dei Rifiuti

Non appena le lastre di Eternit hanno toccato terra, è iniziata la terza fase: il confezionamento e lo smaltimento. L'amianto non può essere lasciato esposto, nemmeno per breve tempo.

Le operazioni a terra hanno previsto:

  • Confezionamento a norma: Le lastre accatastate sui bancali sono state avvolte in un doppio strato di polietilene trasparente ad alto spessore. Il pacco è stato poi sigillato ermeticamente con nastro adesivo telato, creando un "pacco chiuso" inaccessibile all'aria.
  • Etichettatura: Su ogni pacco è stata apposta l'etichetta regolamentare "R" (Rifiuto Pericoloso) e l'adesivo specifico "Attenzione contiene Amianto", a lettere nere su sfondo giallo.
  • Trasporto autorizzato: Un autocarro specializzato e iscritto all'Albo Nazionale Gestori Ambientali ha fatto ingresso nel cortile di Calcinato. I pacchi sono stati caricati sul mezzo pesante.
  • Gestione burocratica: È stato compilato il FIR (Formulario di Identificazione dei Rifiuti), un documento che traccia il viaggio del materiale dal cantiere bresciano fino alla discarica autorizzata per rifiuti pericolosi, garantendo al proprietario di casa la totale tracciabilità e il rispetto della legge.

Fase 4: Installazione della Nuova Copertura con Pannelli Coibentati

Con il tetto completamente nudo e bonificato, l'abitazione era pronta per la sua rinascita. La vecchia struttura portante in legno è stata accuratamente ispezionata e, dove necessario, consolidata e trattata con impregnanti antitarlo e antifungo.

La scelta per il nuovo tetto è ricaduta su pannelli sandwich coibentati. Questa soluzione moderna rappresenta il perfetto connubio tra estetica, leggerezza e isolamento termico.

I lavori di installazione hanno seguito questo ordine:

  1. Posa della guaina: È stata stesa una guaina traspirante impermeabile sull'orditura, per garantire una protezione aggiuntiva contro eventuali infiltrazioni e per gestire la condensa.
  2. Fissaggio dei pannelli: I pannelli coibentati, costituiti da due lamine di acciaio preverniciato con interposto uno strato di schiuma poliuretanica ad alta densità (spessore di 10 cm), sono stati posati ad incastro e fissati con apposite viti autoperforanti dotate di guarnizione a tenuta stagna. Il colore scelto, un rosso coppo opaco, ha permesso di mantenere un'estetica tradizionale e in armonia con il contesto urbano di Calcinato.
  3. Opere di lattoneria: Infine, sono state installate le nuove scossaline laterali, i colmi e il sistema di grondaie in lamiera preverniciata, assicurando il corretto deflusso delle acque meteoriche.

Conclusione del Cantiere

Al termine della quarta fase, il cantiere è stato smantellato. L'unità di decontaminazione è stata rimossa, il ponteggio è stato smontato e l'area cortilizia è stata pulita in modo certosino, restituendo gli spazi alla famiglia.

L'intervento a Calcinato si è rivelato un successo su più fronti: l'abitazione è ora un ambiente sicuro e salubre, privo del rischio amianto. Inoltre, grazie alla nuova copertura coibentata, i proprietari beneficeranno di un notevole risparmio energetico, con ambienti più freschi nelle afose estati bresciane e più caldi durante i rigidi mesi invernali, accrescendo in modo significativo il valore commerciale dell'intero immobile.

Galleria dei lavori di rifacimento tetto

Cantieri

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